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			<title>SCIALPINISMO 2011</title>
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			<description><![CDATA[<strong>SCIALPINISMO 2011</strong><br />

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			<title>ATTIVITA' MAGGIO 2010</title>
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			<description><![CDATA[<strong>ATTIVITA&#039; MAGGIO 2010</strong><br />]]></description>
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			<title>FESTA DEGLI ALBERI 2011</title>
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			<description><![CDATA[<strong>FESTA DEGLI ALBERI 2011</strong><br />Nell’ambito della ormai tradizionale Festa degli alberi per le scuole elementari, la sezione S.A.T. di Ravina ha proposto ai ragazzi di realizzare dei disegni, degli scritti o altre opere a scelta sul tema della montagna in ricordo di Renzo Zambaldi, tragicamente scomparso rientrando da una arrampicata.  Renzo è ancora nella memoria  degli scolari di Ravina per la sua fattiva partecipazione nell’organizzare questo evento essendo stato per anni il tramite tra la nostra sezione, il corpo insegnante e le associazioni A.N.A. e A.V.I.S. del sobborgo impegnate nella gestione della manifestazione. Suo è il merito, tra le altre cose, di aver fatto incontrare i ragazzi con l’alpinista Fausto Destefani che, oltre ad essere noto per aver salito tutti gli ottomila, è impegnato in prima persona nella raccolta di fondi per la realizzazione di una scuola in Nepal e che ha attirato l’attenzione di tutti raccontando questa sua esperienza.
Lunedì 6 giugno tutti i lavori realizzati sono stati esposti nell’atrio della scuola alla presenza tra gli altri di Caterina la moglie di Renzo, e di Fausto Destefani che non hanno voluto mancare a questo appuntamento e che nel successivo incontro in Sala Dematté hanno elogiato tutti per la loro bravura e fantasia. I lavori sono rimasti esposti per alcuni giorni a scuola da dove saranno successivamente trasferiti nell’entrata della casa comunale a disposizione di tutti.
Il giorno successivo era previsto lo svolgimento della Festa degli alberi nel parco di Villa Margon ma purtroppo le avverse condizioni del tempo hanno imposto un cambiamento di programma. I ragazzi si sono così riuniti nuovamente in Sala Dematté dove, grazie alla cortese disponibilità di Destefani, hanno assistito alla proiezione di un filmato sulla fauna di montagna che ha calamitato l’attenzione di tutti per la spettacolarità delle immagini.
Approfittando di una schiarita del tempo una delegazione in rappresentanza di tutte le classi si è recata in Margone accompagnata dalle guardie forestali per mettere a dimora una pianta a ricordo della giornata.
A mezzogiorno sotto il tendone presso il campo sportivo è stato consumato il pranzo preparato dagli Alpini e i rappresentanti dell’A.V.I.S. hanno  consegnato a tutti un simpatico e utile cappellino. 
Un grazie và a tutti quelli che hanno partecipato a vario titolo a questa due giorni e in particolare agli scolari che con la loro fantasia ci hanno fatto riavvicinare ancora una volta a Renzo.
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			<title>GITA RAGAZZI 2010</title>
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			<description><![CDATA[<strong>GITA RAGAZZI 2010</strong><br />]]></description>
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			<title>GITA DI SCIALPINISMO ALLE CIME NERE ( OTZTALER ALPEN ) 31/03-01/04/2012</title>
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			<description><![CDATA[<strong>GITA DI SCIALPINISMO ALLE CIME NERE ( OTZTALER ALPEN ) 31/03-01/04/2012</strong><br />
Nonostante questa stagione avara di neve continua l’attività degli sci alpinisti della sezione di Ravina della S.A.T. con un uscita di due giorni in Austria sulle nevi primaverili delle Ötztaler Alpen. La gita , proposta e organizzata dal nostro neo-presidente e istruttore di scialpinismo l’inesauribile Caterina Mazzalai, ha come meta i 3628 metri delle Cime Nere ( Hintere Schwarze ) avendo come base di appoggio il rifugio Martin Busch. Queste stupende cime, che abbiamo potuto ammirare lo scorso anno in occasione della salita al Similaun, sono poste a ridosso del confine con l’Italia ma purtroppo la chiusura invernale del passo del Rombo ci costringe a un lungo giro per arrivare alla base di partenza.
Si parte di buon mattino quindi, e dopo aver attraversato il passo del Brennero scendiamo a Innsbruck dove percorriamo un tratto della valle dell’Inn imboccando poi la lunga Ötztal  e superata Sölden voltare a destra per la Ventertal fino al paesino di Vent. Il rifugio Martin Busch è posto in fondo alla Niedertal e, nonostante il dislivello sia di soli 600 metri, per arrivarci bisogna percorrere la lunga strada di accesso estiva che taglia a mezzacosta tutta la valle e che mette a dura prova i piedi negli scarponi. Arrivati al rifugio e sistemati nelle camere trascorriamo il pomeriggio al sole sull’ampia terrazza cercando riparo dal vento che soffia da nord. Un piccolo gruppo decide di salire verso la cima dell’Hauslab  Kogel fino ad una evidente sella a quota 3350 da dove si possono vedere il Similaun e le Cime Nere,con l’itinerario di salita del giorno successivo,e dall’altro versante le cime della testata della val Senales. Con una bella sciata, in neve polverosa nella parte alta del Say  ferner e poi più dura e portante nella parte bassa,ritorniamo al rifugio dove aspettiamo l’ora di cena.
Al mattino il vento che ha soffiato forte per tutta la notte è calato d’intensità lasciando una leggera nebbia che avvolge il rifugio. Sci ai piedi caliamo per un centinaio di metri per andare a imboccare il vallone che scende dal Marzellferner. Messe le pelli iniziamo la salita con la nebbia che si sta diradando lasciando intravvedere le cime illuminate dal sole. Superati alcuni dossi entriamo nell’ampio vallone chiuso dall’imponente mole del Similaun e mettiamo piede sul ghiacciaio. Ponendo attenzione alle zone crepacciate lo si risale curvando progressivamente verso est , a quota 3200 si superano alcune ripide rampe poste sotto le cime di Marzell puntando alla cresta sud-ovest. Ci portiamo il più in alto possibile con gli sci ma purtroppo l’ultimo tratto da percorrere a piedi si rivela troppo ghiacciato e così siamo costretti a rinunciare a salire fino in cima. Iniziata la discesa la neve non completamente trasformata, che alterna tratti crostosi a tratti portanti, ci costringe a una sciata molto controllata ma tutto sommato abbastanza divertente. In fondo al vallone mentre alcuni proseguono la discesa, altri risalgono al rifugio per recuperare il materiale lasciato al mattino. Scendiamo la lunga Niedertal ritornando a Vent da dove partiamo verso casa.
Un ringraziamento a Caterina e agli altri istruttori che ci hanno portato a scoprire queste bellissime montagne e un arrivederci a tutti i partecipanti ad un altr’anno sperando che sia meno avaro di neve.
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/CIMENERE]]></description>
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			<title>RELAZIONE ATTIVITA' 2010</title>
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			<description><![CDATA[<strong>RELAZIONE ATTIVITA&#039; 2010</strong><br />]]></description>
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			<title>GITA SCIALPINISMO SESVENNA</title>
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			<title>CATERINA MAZZALAI NUOVO PRESIDENTE DELLA SEZIONE</title>
			<link>http://www.satravina.it/1/caterina_mazzalai_nuovo_presidente_della_sezione_7149111.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>CATERINA MAZZALAI NUOVO PRESIDENTE DELLA SEZIONE</strong><br />Si è svolta sabato 18 febbraio l&#039;annuale assemblea dei soci della sezione.Ospite d&#039;onore  Fausto De Stefani, al quale è stato consegnato il contributo raccolto in occasione dell’ultima edizione del Kilometro Verticale,  che dopo aver messo al corrente i presenti dell&#039;andamento dei lavori a Kirtiphur ha accettato l&#039;invito a fare il presidente dell&#039;assemblea introducendo le varie relazione.
Quest&#039;anno l&#039;assemblea era anche elettiva e i soci votanti hanno riconfermato tutta la direzione uscente.
Durante la prima riunione della direzione  Sebastiano Paris ha chiesto di ritirarsi in quanto  la sua nuova duplice paternità non gli permette di essere sempre presente in direzione e il suo posto è stato preso da Silvia Mazzalai, prima dei non eletti. Per quanto riguarda le varie cariche Caterina Mazzalai è stata eletta presidente della sezione coadiuvata da Giuliano Cattoni nella veste di vicepresidente, dalla segretaria  Laura Degasperi e dalla cassiera Gabriella Tamanini. E&#039; stato riconfermato Franco Demattè come responsabile del tesseramento e Matteo Ferrari alla gestione della Baita S.A.T. mentre Tarcisio Paris è subentrato a Dario Degasperi nella gestione dei sentieri di competenza. Decise le cariche principali gli altri consiglieri si sono divisi i vari compiti nella gestione della sezione ( rapporti con la circoscrizione e le altre realtà locali, invio degli avvisi, sito internet etc.) e nell&#039;organizzazione dei vari eventi. ]]></description>
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			<title>GITA IN MOUNTAIN BIKE SUL MONTE CALISIO</title>
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			<description><![CDATA[<strong>GITA IN MOUNTAIN BIKE SUL MONTE CALISIO</strong><br />]]></description>
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			<title>CLASSIFICA GARA SOCIALE</title>
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			<description><![CDATA[<strong>CLASSIFICA GARA SOCIALE</strong><br />]]></description>
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			<title>GITA ADAMELLO 2010</title>
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			<description><![CDATA[<strong>GITA ADAMELLO 2010</strong><br />]]></description>
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			<title>GITE ESTATE 2009</title>
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			<description><![CDATA[<strong>GITE ESTATE 2009</strong><br />]]></description>
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			<title>GITA A CIMA SERA</title>
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			<title>FESTA IN BAITA 2010</title>
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			<description><![CDATA[<strong>FESTA IN BAITA 2010</strong><br />]]></description>
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			<title>IN RICORDO DI RENZO</title>
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			<description><![CDATA[<strong>IN RICORDO DI RENZO</strong><br /> 
 
Domenica 3 luglio per iniziativa della Scuola di alpinismo     “Giorgio Graffer” sono state portate nella piccola chiesetta presso il rifugio XII Apostoli due targhe commemorative in ricordo di Renzo Zambaldi e Alessandro Avancini. 

Un nutrito gruppo formato da parenti, istruttori della scuola e amici degli scomparsi sono saliti di buon mattino al rifugio per poi recarsi verso mezzogiorno nella vicina chiesetta scavata nella roccia dove è stata celebrata una Santa Messa e poi con una piccola cerimonia sono state posizionate le due targhe. Nell’omelia della messa è stato sottolineato come anche nei momenti tristi e dolorosi, quali la scomparsa improvvisa di una persona cara, non dobbiamo vedere la montagna solamente come una roccia fredda e dura ma dobbiamo coglierne i valori di solidarietà e amicizia che essa ci trasmette.
Dopo la messa ci sono stati alcuni interventi per ricordare le figure di Renzo e Alessandro tracciando un profilo del loro rapporto con  la montagna e del loro impegno come istruttori nel far tramandare agli allievi questo passione per  essa. Dalla voce incrinata degli oratori e dal silenzio e la concentrazione dei presenti traspariva tutta l’emozione del momento e quanto il loro ricordo sia ancora vivo e forte nell’animo di tutti.
Caterina, la moglie di Renzo, ha fatto notare nel suo intervento che queste due targhe portate fin quassù sono un modo per riavvicinarli simbolicamente a quelle montagne che avevano tanto amato e frequentato. Ed è proprio questa l’atmosfera che si respira in questo luogo così particolare soffermandosi a guardare i volti nelle foto delle tante piccole lapidi affisse alle pareti che sembrano scrutare ancora le tante cime che si vedono dai quattro finestroni che formano la grande croce di roccia. 
 

 
 
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			<title>SCIALPINISMO 2012</title>
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			<description><![CDATA[<strong>SCIALPINISMO 2012</strong><br />]]></description>
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			<title>GITA SCIALPINISMO CIMA DI SULZ</title>
			<link>http://www.satravina.it/1/gita_scialpinismo_cima_di_sulz_4779171.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>GITA SCIALPINISMO CIMA DI SULZ</strong><br />]]></description>
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			<title>ATTIVITA' GENNAIO-FEBBRAIO 2010</title>
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			<description><![CDATA[<strong>ATTIVITA&#039; GENNAIO-FEBBRAIO 2010</strong><br />]]></description>
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			<title>GARA SOCIALE 2010</title>
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			<description><![CDATA[<strong>GARA SOCIALE 2010</strong><br />]]></description>
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			<title>RELAZIONE ATTIVITA' 2009</title>
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			<description><![CDATA[<strong>RELAZIONE ATTIVITA&#039; 2009</strong><br /> 

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			<title>GITA CIMA NARA</title>
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			<description><![CDATA[<strong>GITA CIMA NARA</strong><br />]]></description>
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			<title>IN RICORDO DI RENZO</title>
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			<description><![CDATA[<strong>IN RICORDO DI RENZO</strong><br />Omaggio di Marco Furlani a Renzo Zambaldi]]></description>
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			<title>GITA DEI RAGAZZI IN BRENTA 2012</title>
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			<description><![CDATA[<strong>GITA DEI RAGAZZI IN BRENTA 2012</strong><br /> 
Anche quest’anno, come ormai da alcuni anni, la  sezione S.A.T. di Ravina propone ai suoi giovani associati la possibilità di trascorrere insieme alcuni giorni in montagna per poter imparare divertendosi a conoscere questo ambiente e le sue regole. Questa attività dedicata ai ragazzi dai 10 anni in su, con i più grandi che hanno partecipato alle passate edizioni a far da supporto agli accompagnatori, ha avuto come base per quattro giorni  l’accogliente rifugio G.Graffer nel gruppo del Brenta sul versante di Madonna di Campiglio.
La trasferta inizia sabato 12 agosto quando di buon mattino gli undici ragazzi e i quattro accompagnatori si ritrovano per partire con le macchine alla volta di Madonna di Campiglio e raggiungere la località di Vallesinella. Prima di mettersi in cammino Alberto spiega a tutti, con l’ausilio della cartina, dove ci si trova indicando i sentieri che si andranno a percorrere e dando le prime nozioni di comportamento da tenere durante l’escursione. Da Vallesinella ci incamminiamo per il sentiero delle Cascate Alte, bellissima e suggestiva variante del sentiero che sale direttamente al rifugio Casinei, passato il quale proseguiamo verso il rifugio Tuckett a 2272 metri nel cuore del gruppo di Brenta. Qui facciamo una meritata pausa – pranzo per recuperare le energie spese durante la salita e fra sole e nuvole ammiriamo le cime circostanti che sembrano giocare a nascondino con le nebbie. Prendiamo ora il sentiero che a saliscendi si inoltra nelle pietraie, nelle quali sembra quasi scomparire,e che ci porterà in un ora e mezza fino al rifugio G.Graffer dove veniamo accolti dal gestore Roberto che ci assegna le camere dove ci sistemiamo in attesa della cena. Durante la notte un violento temporale si abbatte sul rifugio ma al mattino il cielo è sereno e le cime più alte sono imbiancate da uno strato di grandine.
Il programma per la seconda giornata prevede di andare ad arrampicare in una vicina falesia ma le rocce sono ancora bagnate dal recente temporale e nell’attesa che si asciughino Caterina spiega a tutti quali materiali andremo ad usare, come si indossano e a fare i vari nodi che servono per l’arrampicata fino ad imparare a farli e a usarli correttamente.  Trascorriamo quindi la mattina  annodando corde con nodi delle guide , barcaioli , otto infilati fino a riuscire a farli a occhi chiusi. Raggiungiamo poi la falesia della Corna Rossa, un posto molto bello e tranquillo e seppur essendo vicini agli impianti del Grostè sembra di essere isolati dal mondo. Qui possiamo finalmente mettere in pratica quando imparato e ognuno ha la possibilità di arrampicare ed apprendere come muoversi sulla roccia e come si assicura il compagno che scala.
Verso le quattro ritorniamo al rifugio e dopo un momento di riposo Valerio monta la “sleckline” , una lunga fettuccia  tesa tra due piantoni, sulla quale è possibile camminare  per provare le proprie doti di equilibrista. Alcuni provano e desistono dopo le prime cadute ma i più tenaci riescono a percorrerla interamente. Trascorriamo così la sera nell’attesa della cena sempre gustosa e abbondante e dopo tutte le energie spese durante il giorno ben apprezzata da tutti.
Martedì mattina consueta sveglia alle sette e, fatta colazione, ci avviamo verso la falesia Vidi posta a metà strada tra i rifugi  G.Graffer e  Tuckett  ma in una posizione isolata, discosta dal sentiero. Durante l’avvicinamento Alberto spiega un po’ di topografia dando la possibilità ad ognuno di usare bussola e cartina. Arrivati in falesia si inizia ad arrampicare nonostante sia ancora in ombra e la temperatura sia piuttosto fresca. È il secondo giorno di arrampicata e già si notano nei ragazzi dei miglioramenti nei movimenti sulla roccia e più sicurezza nella progressione. Dopo pranzo, mentre i più appassionati continuano ad arrampicare sotto la guida di Caterina, un gruppo accompagnato da Alberto e Valerio si reca fino alla vedretta di Vallesinella passando sotto il Campanile dei Camosci. Sul nevaio è rimasta ancora un po’ di neve sulla quale ci si può divertire a fare delle scivolate. Rientrati stanchi e soddisfatti al rifugio la serata vola via velocemente fino all’ora di andare a letto.
Mercoledì, giorno di ferragosto, la giornata si presenta bellissima e noi abbiamo in programma di fare la traversata della Pietra Grande percorrendo il sentiero attrezzato “ Gustavo e Natale Vidi”. Alle 8,30 partenza dal rifugio in direzione del Passo del Grostè dove indossiamo il materiale da ferrata e gli accompagnatori si legano in cordata con i ragazzi.  La ferrata non molto impegnativa dal punto di vista tecnico presenta dei facili tratti attrezzati con cavo e scalette metalliche ma è necessaria molta attenzione, passo fermo e mancanza di vertigini per attraversare una lunga cengia esposta lungo il fianco della Pietra Grande con alcuni tratti stretti e senza alcuna protezione. Finito il tratto più impegnativo ed arrivati al bivio per gli Orti della Regina proseguiamo verso la Bocchetta dei Tre Sassi per iniziare poi la discesa della val Gelada, prima a salti sui ghiaioni e poi per un comodo sentiero fra prati e rocce. A metà valle facciamo una sosta per il pranzo e per ammirare  l’ambiente circostante e poi calarci velocemente fino a Malga Mondifrà dove dopo aver gustato una bibita rinfrescante raggiungere Campo Carlo Magno dove termina il nostro bellissimo giro.
Con il ritorno a Ravina sono finiti i nostri quattro giorni in Brenta, sono stati lunghi, intensi, istruttivi, faticosi, divertenti, allegri e sicuramente ricchi di nozioni sulla cultura della montagna ma anche dei valori dell’amicizia e dello stare insieme.
Grazie a tutti della partecipazione: Virginia, Tiziano, Marco, Francesco, Gabriele, Matteo, Anna, Silvia, Luigi, Elena, Alessandro, Danilo, Valerio e in particolare agli accompagnatori: Alberto, Gabriella,Caterina, Claudio,Tarcisio, Giorgio e Riccardo per la collaborazione.
 
testo di Caterina Mazzalai /   foto di Caterina Mazzalai e Gabriella Tamanini  
 
 
 https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/GITARAGAZZIBRENTA2012#]]></description>
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			<title>MONTAGNA AL FEMMINILE  17/01/2014</title>
			<link>http://www.satravina.it/1/montagna_al_femminile_17_01_2014_9519152.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>MONTAGNA AL FEMMINILE  17/01/2014</strong><br />
 Bella e apprezzata dal numeroso e attento pubblico la serata “Montagna al femminile” organizzata dalla sezione S.A.T. di Ravina presso la sala della circoscrizione venerdì 17 gennaio.
Ospiti della serata sono state le socie Antonella Bergamo, Sabrina Tamanini e Silvia Mazzalai che hanno raccontato delle loro esperienze in montagna.
Ha iniziato per prima Antonella Bergamo proponendo una carrellata di immagini dei suoi viaggi sulle montagne africane per poi passare ai trekking in Himalaya e concludere con le più recenti esperienze nell’arrampicata.
Sabrina Tamanini ha improntato il suo intervento soprattutto sullo scialpinismo partendo dai monti di casa per passare alle Dolomiti, alle alpi occidentali, all’Etna fino ai monti della Norvegia e della Turchia.
Ha concluso la rassegna la giovane Silvia Mazzalai che, essendo per così dire figlia d’arte, ha raccontato il suo avvicinamento alla montagna con foto che la ritraevano sin da piccola alle prese con corde e moschettoni oppure sugli sci assieme ai genitori  e con gli amici in tempi più recenti.
Il pubblico ha gradito questo confronto,anche generazionale, sul modo di vivere la montagna nei suoi vari aspetti e si è intrattenuto con le ospiti nel momento conviviale che ha seguito le proiezioni.
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			<title>ATTIVITA' 2014</title>
			<link>http://www.satravina.it/1/attivita_2014_10295868.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>ATTIVITA&#039; 2014</strong><br />GITA SCIALPINISTICA IN VAL SARENTINO DOMENICA 09 FEBBRAIO
2014
Dopo essere stata rinviata per ben due volte a causa del maltempo,
finalmente domenica 9 febbraio i satini di Ravina sono riusciti a fare la prima
gita sci alpinistica della stagione. Partiti da Ravina sotto la pioggia, ma
confidando nelle previsioni meteo che davano un miglioramento durante la
giornata, si sono recati in val Sarentino con l’obiettivo di salire Cima delle
Laste (Pfatten Spitze 2432). Questa cima che si sale dal parcheggio del lago
di Valdurna è un concatenarsi di prati e fasce di radi boschi che portano a
sbucare sui dossi sotto la vetta, e ben si presta a essere percorsa in
sicurezza anche dopo abbondanti nevicate come quelle dei giorni precedenti.
Divisi in gruppi, sotto una fitta nevicata, iniziamo la salita con in testa il
gruppo dei giovani che guidati da Alberto aprono faticosamente la traccia con
la neve che arriva fin quasi al ginocchio. Superati alcuni masi e una fascia di
bosco sbucchiamo in fondo a un prato nei pressi di una baita presso la quale
facciamo una sosta. Mentre Alberto, cartina alla mano, descrive ai ragazzi la
zona, un altro gruppo passa in testa a battere la traccia. Arrivati in campo
aperto la lattiginosa luce che filtra dalle nubi appiattisce i contorni di dossi e
cunette rendendo difficoltoso vederne la pendenza per cui ci fermiamo presso
un grande masso che ci ripara in parte dal vento e dalla neve. Solamente
centocinquanta metri di dislivello ci separano dalla croce di vetta che si vede
sopra di noi, purtroppo per raggiungerla si devono attraversare un paio di
vallette ma con questa luce non riusciamo a valutare la consistenza e la
quantità del manto nevoso perciò decidiamo di tornare indietro. La discesa
nella neve profonda e soffice è quanto di meglio si possa desiderare e allora,
arrivati ai primi masi, ripelliamo e risaliamo fino al limite della vegetazione.
Pur non essendo riusciti a toccare la cima e considerando le condizioni
meteo, il bilancio della giornata è stato positivo con un totale di circa mille
metri di dislivello saliti e quello che più conta discesi in una neve
meravigliosa. Nel pomeriggio mentre stiamo gustando gulashsuppe e birra le
nubi si dissolvono e lasciamo la val Sarentino con il sole che illumina i boschi
carichi di neve. Un ringraziamento ai nostri istruttori Caterina e Alberto che
nonostante l’elevato pericolo di valanghe e le precarie condizioni meteo sono
riusciti a trovare un itinerario sicuro e divertente e ai numerosi partecipanti
che non si sono lasciati intimidire dalla copiosa nevicata.
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/GITACIMADELLELASTE2014?authkey=Gv1sRgCNaC3fP3rt3MDQ 

 

GITA SCIALPINISTICA A CIMA TRENTA 09/03/2014
Seconda uscita scialpinistica domenica tre marzo per gli scialpinisti della
sezione SAT di Ravina e finalmente con il sole in questa stagione che
seppur ricca di neve è stata avara di belle giornate. Meta di giornata Cima
Trenta ( Walscher berg 2624 ) nel gruppo delle Maddalene dal versante della
val d’Ultimo. Raggiunto l’abitato di Santa Geltrude parcheggiamo nella parte
bassa dell’abitato e calzati gli sci ci avviamo per un prato fino a imboccare la
forestale che porta nella Kirchbergtal. Seguiamo la strada fino a quando la
valle presenta un tratto più ripido, saliamo adesso a sinistra per un ripido
bosco fino ad un avvallamento percorrendo il quale giungiamo infine in
campo aperto. Passiamo vicino alla Innere Alplaner alm e per dossi e vallette
giungiamo in vista della rampa finale. Saliti a un piccolo passo, percorriamo la
dorsale e in breve siamo in vetta. La temperatura mite ci invoglia a
soffermarci in cima per goderci il sole e ammirare la miriade di cime che ci
circondano. Affrontiamo la discesa che con 1200 metri di dislivello ci condurrà
a valle. Nella prima parte troviamo ancora una bella neve polverosa e
andiamo a cercare i pendii non ancora segnati dagli sciatori che ci hanno
preceduto. Al limite della vegetazione la neve diventa più bagnata e pesante
e caliamo con prudenza nel ripido bosco fino alla forestale. Con facile sciata
lungo la strada e un prato finale giungiamo infine al parcheggio. Dopo una
sosta in un locale per rifocillarci torniamo a casa soddisfatti di questa bella
escursione.
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/GITACIMATRENTA09032014?authkey=Gv1sRgCPHO8KzLqeG2iQE# 
 
GITA SCIALPINISTICA PALON DE LA MARE – VIOZ 05 – 06 APRILE
2014
Perfettamente riuscita e ricca di soddisfazioni la due giorni di scialpinismo
organizzata dalla sezione SAT di Ravina nel gruppo del Cevedale con meta
la traversata Palon de la Mare – Vioz.
I diciannove partecipanti sono partiti sabato 5 aprile alla volta della val di Peio
per portarsi ai 2000 metri di Malga Mare dove parte la salita verso il rifugio
Larcher. Arrivati al rifugio e fatta una breve sosta, si parte alla volta della cima
Nera che con i suoi 3031 metri di altezza ben si presta per abituarsi alla
quota in vista delle più alte cime del giorno dopo. Saliamo quindi in direzione
del lago delle Marmotte che costeggiamo per portarci sotto i ripidi pendii che
salgono verso la nostra meta. Dalla cima il panorama è grandioso, a
cominciare dal Vioz al Palon de la Mare, nostre mete del giorno dopo, per
passare al Rosole e al Cevedale fino alla suggestiva piramide del Gran
Zebrù. Rientrati al rifugio trascorriamo il pomeriggio riposando mentre fuori
cade una leggera nevicata portata da alcune nubi passeggere che si
dissolvono in tarda serata. La domenica mattina alle prime luci dell’alba
caliamo brevemente dal rifugio nella valle sottostante dove calzate le pelli di
foca, iniziamo la salita. Imbocchiamo un’erta valletta che ci consentirà di
portarci sul ghiacciaio de la Mare. Lo percorriamo sulla sua sinistra orografica
passando sotto i pendii del Cevedale e del Rosole fino al Col de la Mare.
Saliamo la dorsale in direzione della cima e dopo aver passato un
caratteristico torrione di roccia in breve siamo in vetta al Palon de la Mare.
Siamo ora su un magnifico balcone affacciato sul bacino del ghiacciaio dei
Forni con le stupende tredici cime che gli fanno da corona. Scendiamo per
una ripida e impegnativa rampa al passo della Vedretta Rossa per poi risalire
fino alla cima del monte Vioz, seconda meta di giornata. Ci aspettano ora più
di duemila metri di dislivello di discesa fino a Peio che possono essere
affrontati seguendo due differenti percorsi. Mentre un gruppo scende
direttamente in val de la Mite dal più impegnativo versante sud, l’altro cala sul
ghiacciaio dei Forni passando sotto cima Linke per risalire brevemente fino al
colle del Vioz. Da qui sceso l’erto canale fino alle piste da sci ci si
ricongiunge con l’altro gruppo in località Tarlenta e dopo una pausa per
rifocillarsi scendere insieme alle macchine. Un ringraziamento da parte dei
partecipanti va ai nostri istruttori di scialpinismo per l’ottima scelta
dell’itinerario in un ambiente cosi grandioso e suggestivo.
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/GITAPALONDELAMAREVIOZ2014?authkey=Gv1sRgCML6g5qjuLC9iAE 
 

GITA ESCURSIONISTICA CORNISELLO – AMOLA 06/07/2014
Dopo l’escursione pomeridiana di sabato 17 maggio a Garniga Vecchia in
occasione della riapertura ufficiale del sentiero del Guardadocio e la salita
dalla Terlaga il giorno della festa alla Baita S.A.T. continua l’attività dei
camminatori della sezione S.A.T. di Ravina. Domenica 6 luglio la meta è il
giro ad anello Cornisello – Amola sulle pendici della Presanella. Questo
itinerario è noto sia per il suo valore escursionistico sia per l’aspetto
panoramico sui laghetti e sulle cime del massiccio della Presanella e del
gruppo di Brenta che mostra per intero il suo lato occidentale.
Purtroppo al mattino percorrendo in auto la val Rendena ci rendiamo conto
che oggi di panorami mozzafiato ne vedremo pochi in quanto le cime sono
già coperte dalle nubi. Dopo Pinzolo imbocchiamo la stretta stradina asfaltata
che porta ai laghi di Cornisello in val Nambrone. La seguiamo fino a quota
1885 dove parcheggiamo nei pressi del bivio per il rifugio Segantini. Zaino in
spalla ci avviamo per la strada in direzione del rifugio Cornisello superato il
quale essa termina all’imbocco del sentiero n°238 “ Guide Dallagiacoma” . Si
sale ora per il sentiero e superate alcune scalette e percorsa una dorsale con
una veduta sul lago di Cornisello arriviamo al lago Nero. Seguendo i segnavia
del sentiero 216 per una ripida rampa, con qualche lingua di neve, giungiamo
alla Bocchetta dell’Om sulla cresta che fa da spartiacque tra la Vallina
d’Amola e la val Cornisello. Dal passo, avvolti dalle nebbie, percorriamo in
lieve pendenza il sentiero che solca le pendici di Cima Pellissier per calare
poi in una valletta risalita la quale ci affacciamo sui ripiani sopra il rifugio
Segantini. Scendiamo al rifugio adagiato su di una panoramica terrazza
granitica transitando per un caratteristico ponte sospeso sopra un ramo del
Sarca d’Amola. Ci fermiamo per la pausa- pranzo che non prolunghiamo più
del dovuto perché il cielo si sta lentamente oscurando. Scendiamo per il
sentiero n°211 “Oscar Collini” che si abbassa sulla dorsale che domina la val
d’Amola fino alla verde conca di malga Vallina d’Amola. Da qui prendiamo la
forestale mentre sta cominciando a cadere un leggera pioggia che aumenterà
d’intensità appena giunti alle macchine.
La scelta dell’itinerario è stata apprezzata da tutti i ventisei partecipanti,
anche se le nubi basse non ci hanno lasciato che intravvedere i tanto
decantati panorami mozzafiato.
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/GITASATCORNISELLOAMOLA2014?authkey=Gv1sRgCOP4kfel486kHA
 

GITA DEI RAGAZZI ALLO SCILLIAR ( rel. Alberto )
Anche quest&#039;anno si è conclusa nel migliore dei modi l&#039;uscita con i ragazzi
della nostra sezione. Il tema proposto dalla SAT centrale erano le Dolomiti
nel loro spazio e confini. Credo che noi organizzatori, scegliendo la stupenda
Alpe di Siusi con la salita al Monte Pez e la traversata all&#039;alpe di Seggiola con
discesa al laghetto di Fie&#039;, possiamo ritenerci soddisfatti e sicuri di aver
avvicinato a queste meravigliose montagne un cospicuo gruppo di giovani
appassionati. Partiti venerdì mattina con un pulmino,ci siamo fatti portare alla
bella località dei bagni di Razzes poco distante da Siusi. Li abbiamo
cominciato ad approfondire la conoscenza di tutto il gruppo,ed abbiamo
chiarito da subito alcune importanti regole da rispettare quando si affrontano
escursioni di quel tipo. Tutti molto contenti, iniziamo a salire verso l&#039;alpe,
prima per un interessante sentiero geologico e poi su altri stupendi percorsi.
Passati dalla caratteristica malga Prossliner in prossimità della quale
abbiamo consumato il pranzo al sacco,con un ampio giro siamo giunti al bel
Rif.Malghetta dello Sciliar, che ci avrebbe ospitato per due notti. Una breve
introduzione alla cartografia ed orientamento ha preceduto una meritata
pausa nel prato antistante il bel Rifugio prima della gustosa cena. Il giorno
dopo,con il tempo un po&#039; incerto, ma con gli zaini decisamente più leggeri
saliamo alla cima del monte Pez,dal quale in alcuni momenti riusciamo a
godere delle stupende panoramiche sugli altri gruppi Dolomitici vicini. Pranzo
al sacco al vicino Rif. Bolzano, e rientro dalla stessa via di salita con l&#039;ultima
mezzoretta sotto una pioggerella fastidiosa. Prima di cena un
approfondimento su come si affronta un sentiero attrezzato visto che il giorno
dopo il programma prevede la salita per l&#039;impegnativa cresta dei camosci.
Sentiero consigliato agli esperti con un breve tratto dove la progressione
avviene assicurati al cavo metallico di sicurezza. Dopo un brevissimo
momento mattutino durante il quale un incerto raggio di sole illumina la nostra
meta,le nebbie e le nuvole a tratti molto fitte ci avvolgono durante tutta la
salita. Le previsioni,che per la prima parte della giornata non erano proprio
proibitive , e aggiungerei anche la preparazione ed esperienza di noi
accompagnatori,hanno fatto si che la salita venisse effettuata da tutti con
grande soddisfazione ed in sicurezza. La più rilassante ma lunga discesa sul
particolarissimo sentiero degli Armenti, ci riporta al pullman che ci aspetta al
bel Laghetto di Fie&#039;. Ringrazio in particolar modo i due giovani
accompagnatori Laura e Alessandro x il loro prezioso aiuto, la grande
disponibilità e competenza di Giuli che pur essendo di un&#039;altra sezione,ci ha
accompagnati in questa positiva esperienza dando ai ragazzi tante curiose e
sapienti informazioni su flora, fauna e tanto altro!! La presenza e l&#039;impegno
della nostra brava presidente Caterina ha fatto si che la gita si svolgesse nel
migliore dei modi. Concludo dicendo un GRANDE BRAVI ai tredici ragazzi
partecipanti con la solita speranza di aver lasciato dentro di loro una, anche
se pur minima traccia , che potrà esser loro di aiuto in un futuro
escursionistico. Con le stupende Dolomiti a testimonianza...
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/GITARAGAZZISCILIAR?authkey=Gv1sRgCJqryrSZ4Oev-wE#
 

GITA DEI RAGAZZI ALLO SCILLIAR ( rel. Virginia )
Venerdì 29 agosto: data programmata da tempo per l’inizio del fine settimana
in montagna con gli accompagnatori della sezione SAT di Ravina. Il tempo,
dopo tanti, troppi giorni di pioggia, è dalla nostra parte: all’ora di ritrovo per la
partenza il sole splende. Il programma prevede una traversata di tre giorni
sull’Alpe di Siusi, e proprio ai fini della traversata è stato prenotato un
pullmino. Siamo tredici partecipanti, dai9 ai 14 anni; avrebbe dovuto essere
con noi anche un altro nostro amico, che però purtroppo qualche giorno fa ha
avuto un incidente in bici e quindi non è potuto venire. Oltre a noi ragazzi ci
sono ovviamente gli accompagnatori Alberto, Caterina e Giuliano; Laura ed
Alessandro ci raggiungono il giorno dopo.L’autista ci accompagna fino a
Bagni di Razzes, da dove parte la nostra escursione fino al rifugio “Le
Malghette” col sole. Non abbiamo camminato molto anche se abbiamo
allungato il giro passando per la Malga Prossliner. Le camere del Rifugio
Malghette sono accoglienti, ci dividono tra maschi e femmine e ci prepariamo
i letti. La cena è un po’ scarsa e non ottima, ma in compagnia non ci si fa
caso più di tanto. Il sabato andiamo al rifugio Bolzano (2.450 m.) percorrendo
il Sentiero dei Turisti e poi raggiungiamo la cima Monte Pez (2.563 m.).
Anche i più piccoli camminano senza lamentarsi e dimostrano autonomia
anche nel portarsi lo zaino. Pranziamoal rifugio Bolzano e ci riposiamo sul
prato prima di ripartire. Durante il ritorno, quando mancano circa 20 minuti di
cammino per arrivare al rifugio Malghette, comincia a piovere, e piove
sempre di più: visto che manca poco non ci fermiamo neanche a metterci le
ventine, arriviamo quindi tutti bagnati tranne Alberto, che ha l’ombrello
(l’esperienza insegna…) . Il pomeriggio, visto che piove tutto il tempo,
rimaniamo nelle camere a giocare a Non t’arrabbiare e a “Obbligo o verità”; i
“piccoli” danno sfogo alla loro vivacità facendo un po’ di “rumore”. La sera del
sabato, in occasione della festa della locale sezione dell’Alpenverein, c’è una
rappresentazione al rifugio; suonano fino alle 3 di notte e al mattino c’è gente
dappertutto, sui tavoli e sulle panche: così tanta gente che dobbiamo fare
colazione all’aperto. La domenica mattina raggiungiamo nuovamente il rifugio
Bolzano, questa volta però dal Sentiero dei camosci. Lungo il sentiero alcuni
dei piccoli vengono assicurati in cordata perché bisogna percorrere un tratto
di ferrata e per alcuni di noi è la prima esperienza di sentiero attrezzato,
anche se non molto difficile. Dal rifugio Bolzano arriviamo fino a Malga
Sessel dove mangiamo i nostri panini in compagnia delle galline; una
addirittura lascia un “ricordino” sullo zaino di uno di noi. Proseguiamo,
passando anche da Malga TuffAlm per arrivare al lago di Fié; alcuni di noi,
per vincere la “gara di corsa olimpionica in montagna in discesa” scendono di
corsa realizzando un tempo davvero soddisfacente. Riformato il gruppo,
raggiungiamo il pullman, vicino al quale alcuni di noi trovano anche il tempo
di acquistare del miele da portare ai propri genitori. In circa un’ora e mezza
arriviamo a Ravina, dove ci salutiamo, un po’ stanchi ma soddisfatti. Un
ringraziamento ad Alberto, Caterina, Giuliano lo sciamano, Laura ed
Alessandro per averci accompagnati, per la pazienza che hanno dimostrato e
per aver condiviso con noi la loro esperienza su come si vive la montagna.

KM VERTICALE 2014 (di Alberto Degasperi )
Finalmente, il sole,ha baciato questa quinta edizione del Km verticale! Noi
della S.A.T. aspettavamo con trepidazione questa importante presenza. Ma
andiamo con ordine: sabato 25 ottobre grande partecipazione di ragazze/i dai
sei ai tredici anni,al mini Km, svolto come di consueto sul primo tratto, della
manifestazione più importante, da Ravina, fino poco sopra maso Montalto.
Due partenze separate, per dar modo ai mini atleti di misurarsi nel giusto
modo, vista la differenza di età . Grande competitività , ma anche tanta festa
per tutto il pomeriggio,alla sala Dematte&#039;,dove si sono svolte le premiazioni.
Per la cronaca, nella categoria dei piccolini sono Cattani Nicol e Alteri
Massimo a tagliare il traguardo per primi. Tra i più grandicelli hanno la meglio
Giovannetti Luna e Lissoni Gabriele. Più di sessanta i partecipanti in totale,
venuti, come pure nelle precedenti edizioni, anche dalla periferia della città ,e
da sezioni della S.A.T. più lontane. Insomma un&#039;edizione da incorniciare,per il
Memorial Franco Chiesa, giovane Satino che ricordiamo con una
manifestazione sportiva da ben trent&#039;anni! Già verso le ore 17 della vigilia,
quando abbiamo riaperto le iscrizioni per le ultime due ore, ci siamo resi
conto, che anche questa edizione del Km verticale, sarebbe stata da record,
almeno in quanto a partecipanti. Più di trecento partenti, atleti di grande livello
e amici della S.A.T. di Ravina, ma sopratutto amici e conoscenti di Renzo
Zambaldi , alla memoria del quale dedichiamo questo momento di grande
Sport. Tutto è andato a perfezione: la grande macchina organizzativa ha
funzionato benissimo! Pensate che nella sola giornata della gara un centinaio
di volontari danno il loro contributo!! Con il sentiero 691 in condizioni molto
buone ci saremmo aspettati pure il record del percorso. La prima frase del
grande Marco Facchinelli all&#039;arrivo dopo aver visto il tempo della sua
prestazione , e&#039; stata: &quot;l&#039;era meio con l&#039;acqua e la pacioca&quot;.... Lui comunque
ha centrato il quinto successo consecutivo nel tempo di 39 minuti e una
manciata di secondi! La categoria femminile è stata vinta dalla brava Sabrina
Bampi col tempo di 52&#039;e 29&#039;&#039;. Il premio a ricordo di Danilo Tomaselli , come
primi Satini della nostra sezione, è stato vinto da Laura Degasperi, e da
Marco Fronza. Complimenti a tutti! Atleti e organizzatori ! Anche questa
quinta edizione sarà un&#039;importante tassello da aggiungere al progetto
dell&#039;amico Fausto De Stefani per la scuola di Kirtiphur in Nepal.
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/KMVERTICALEFOTO?authkey=Gv1sRgCILBy9ilzp_JeQ#
 

FESTA 40° ANNIVERSARIO SEZIONE SAT RAVINA ( F. Ropele )
Sabato 22 novembre la sezione della Società degli alpinisti tridentini di
Ravina ha festeggiato i suoi quarantanni di attività. Lo ha fatto attraverso una
simpatica serata presso la sala “Demattè” all’insegna dei ricordi e delle
emozioni che hanno accompagnato tutti questi anni del sodalizio. La serata è
iniziata con l’entrata di alcuni bambini dell’ultima generazione satina che in
modo tra l’incredulo e l’ironico hanno sottolineato questo importante
anniversario, introducendo così l’intervento di Giovanni Degasperi socio
fondatore della sezione. E’ iniziato così il racconto di come durante un’uscita
nel Gruppo del Brenta con la giovane famiglia, i nipoti Paolo e Alberto
Degasperi e Roberto Larcher prospettavano l’idea di istituire, anche a Ravina,
una sezione Sat. Prima riunione esplorativa, il 12 ottobre 1974, con il
presidente della Sat Graffer e il consigliere Golini. L’adesione, come gruppo,
alla Sat di Trento, e nel 1979, il riconoscimento di sezione autonoma fino ai
giorni nostri con una sezione che può contare al suo attivo quasi quattrocento
soci. Ha preso poi in mano la conduzione della serata Roberto Stanchina
nella molteplice veste di presentatore, socio e presidente della circoscrizione
che in modo molto informale e allegro ha introdotto i vari ospiti. Si è iniziato
con il saluto della padrona di casa, la presidente Caterina Mazzalai, per
continuare con il presidente della SAT centrale Claudio Bassetti, del
presidente della circoscrizione e del presidente della Cassa Rurale di Aldeno
e Cadine Luigi Baldo. Dopo un intermezzo con alcune canzoni del Coro
Stella del Cornet il socio Alberto Degasperi ha proposto una carrellata di foto
dei primi vent’anni di storia della sezione commentandole in modo spiritoso
suscitando parecchie risate e commenti tra i presenti che si riconoscevano
nelle varie immagini. È stato quindi presentato il libro, scritto a più mani,ricco
di testimonianze e foto che è stato consegnato ai vari ospiti e innanzi tutto ai
diciannove soci fondatori con quarantanni di appartenenza che sono Anita e
Ferruccio Cattoni; Umberto Coser; Alberto, Dario, Giovanni, Massimo, Mauro
e Paolo Degasperi; Laura, Nilo e Sergio Dell’Anna; Remo Ferrari; Leonardo e
Riccardo Mazzalai; Tarcisio Paris; Franco Ropele; Sandro Serafini; Daria
Stenico. Sono poi stati chiamati sul palco don Giovanni Torresani per anni
parroco di Ravina, gli ex presidenti della SAT, Caola e Giacomoni e Gino
Micheli da vari decenni memoria storica di quanto avviene nel paese. Si è
passati poi agli insegnanti di ginnastica Agostino Bombardelli, Sabrina e
Massimo Zorzi e Monica Zanlucchi che si sono succeduti nel far sudare le
varie generazioni di satini. Nutrito anche il gruppo di amici alpinisti che negli
anni sono stati chiamati a proporre le loro esperienze nelle varie serate
organizzate e che hanno voluto portare il loro saluto. È stato infine donato il
libro anche ai rappresentanti delle associazioni di Ravina e delle sezioni SAT
intervenute. Particolarmente commovente il momento in ricordo di chi non è
arrivato a festeggiare assieme questo anniversario con le toccanti note del
“Signore delle cime” che ha lasciato non pochi presenti con gli occhi lucidi. La
serata si è conclusa con un ricco buffet apprezzato dai circa duecento
presenti che si sono intrattenuti tra chiacchiere e brindisi fin dopo la
mezzanotte.
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/FOTO40ANNIVERSARIOMOSTRAHIMALAYA?authkey=Gv1sRgCJm2g8Lnz7TD4wE#

GUARDADOCIO - FESTA IN BAITA 2014
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/GUARDADOCIOFESTAINBAITA2014?authkey=Gv1sRgCK_bnZz49sraXw#
 

ARRAMPIGIOK 2014 
https://picasaweb.google.com/105639834577184027399/ARRAMPIGIOK2014?authkey=Gv1sRgCJmv1sXGgImluwE

IL TRENTINO 25 novembre 2014 di Gino Micheli
RAVINA. Sono trascorsi quarant’anni da quando Giovanni Degasperi durante
un’uscita nel Gruppo del Brenta con la giovane famiglia, i nipoti Paolo e
Alberto Degasperi e il loro amico Roberto Larcher prospettavano l’idea di
istituire, anche a Ravina, una sezione Sat. Prima riunione esplorativa, il 12
ottobre 1974, con il presidente della Sat Graffer e il consigliere Golini.
L’adesione, come gruppo, alla Sat di Trento, e nel 1979, il riconoscimento di
sezione autonoma. Sabato in sala Demattè, davanti a tanti satini ed amici
giunti dalle sezioni limitrofe, la Sat di Ravina ha festeggiato i 40 anni di
attività. L’ha fatto attraverso una distensiva serata iniziata con alcuni bambini
(i satini di domani) che sul palco hanno scherzato e ricordato l’anniversario,
proseguita con l’appassionato intervento del fondatore Giovanni Degasperi,
da sempre anima della Sat di Ravina; sezione che ha seminato bene tanto da
contare anche quest’anno quasi 400 soci. Quindi i saluti della presidente
Caterina Mazzalai, del presidente della Sat Centrale Claudio Bassetti, del
presidente della Circoscrizione Roberto Stanchina (pure speaker) e del
presidente della Cr di Aldeno a Cadine Lugi Baldo. Il coro Stella del Cornet
ha accompagnato lo scorrere sullo schermo di splendide immagini di
montagna mentre, a seguire, Alberto Degasperi ha commentato sue
suggestive e datate fotografie, peraltro contenute nel bellissimo libro, scritto a
più mani, stampato appositamente per l’anniversario dalla tipografia “La
Reclame” con il coordinamento di Dario Degasperi. Altri interventi dell’ex
parroco don Giovanni Torresani, degli ex presidenti Sat Giacomoni e Caola,
dell’ex direttore dell’Azienda forestale Trento Sopramonte Condini. Citati e
premiati i preparatori dei corsi di ginnastica (tra cui Agostino Bombardelli) e
alcuni alpinisti. In questa festa dei soci hanno guadagnato il palco e gli
applausi i 19 soci presenti fin dalla fondazione, sono: Anita e Ferruccio
Cattoni; Umberto Coser; Alberto, Dario, Giovanni, Massimo, Mauro e Paolo
Degasperi; Laura, Nilo e Sergio Dell’Anna; Remo Ferrari; Leonardo e
Riccardo Mazzalai; Tarcisio Paris; Franco Ropele; Sandro Serafini; Daria
Stenico. (g.m.)

IL TRENTINO 03 gennaio 2015 di Gino Micheli
A Ravina si va alla scoperta dell’Himalaya
La nevicata di ieri ha bloccato in autostrada l’alpinista De Stefani che ha
«saltato» l’inaugurazione
RAVINA. La neve ha bloccato in autostrada l’alpinista Fausto De Stefani che
quindi non ha potuto partecipare all’inaugurazione della mostra «Genti e
montagne dell’Himalaya», allestita in sala Demattè, a Ravina, dalla sezione
Sat in collaborazione con la Circoscrizione e con la Sat di Mattarello che
l’aveva ospitata lo scorso anno. Oggi è aperta dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle
20.30, da domani e fino al 4 gennaio è possibile visitarla, orario: 16-20.30. È
un’esplosione di colori e di immagini già lungo i due piani d’ingresso alla sala
pregna di tanta vivacità con l’abbigliamento dei popoli che vivono i territori
nepalesi, preziosi oggetti unici di cucina, artigianato locale, strumenti di
lavoro, di caccia, perfino un letto e un carretto, raccolti da Fausto De Stefani
in molti anni di viaggi e spedizioni in Himalaya collezionati in due fasi, durante
i progetti alpinistici e poi con progetti umanitari a favore dei bambini. Molte le
immagini a corollario della ricca e vivace rassegna.
All’inaugurazione Roberto Stanchina, presidente della Circoscrizione, ha
ringraziato la Sat ma in particolare De Stefani per la collaborazione che da
alcuni anni porta avanti con Ravina, parlando dei suoi progetti anche alle
scuole del quartiere. La presidente della Sat Caterina Mazzalai ha ribadito
questa vicinanza dell’alpinista lombardo al Trentino per le sue imprese
umanitarie. Dell’impegno di De Stefani per la Rarahil Memorial School a
Kirtipur che garantisce la scuola, vitto e a molti anche l’alloggio a 750
studenti, ha parlato Alessandro Tamanini che è il referente per il Trentino del
progetto portato avanti da De Stefani al quale collabora anche la Provincia e
Danny Zampiccoli del Rifugio “Damiano Chiesa”, oltre alle Sat di Ravina e
Mattarello. Tamanini ha accennato anche all’altro progetto di De Stefani,
quello della “Collina di Lorenzo”, un ampio parco ambientale, vicino a casa
sua, che nel corso di quest’anno ha ospitato 16 mila ragazzi. Per quanto
riguarda i pezzi in mostra Tamanini ha anche riferito che è intenzione di De
Stefani realizzare un museo, a Kirtipur, vicino alla scuola perché ormai sono
pezzi rari che non hanno nemmeno loro. In visione, in una sala attigua alla
mostra, c’è anche il filmato “Al di là delle nuvole” girato da Tamanini in Nepal.
(g.m.)

IL TRENTINO 21 ottobre 2014 di Gino Micheli
Domenica il Kilometro Verticale sport e riflessione per il Nepal
RAVINA. Il quinto “Km Vertical” di corsa in montagna si disputa domenica 26
ottobre lungo il sentiero della Sat 691 Ravina-Vaneze. La manifestazione è a
ricordo di Renzo Zambaldi, dirigente satino... di Gino Micheli
RAVINA. Il quinto “Km Vertical” di corsa in montagna si disputa domenica 26
ottobre lungo il sentiero della Sat 691 Ravina-Vaneze. La manifestazione è a
ricordo di Renzo Zambaldi, dirigente satino scomparso qualche anno fa.
L’organizzazione è della Sat di Ravina presieduta da Caterina Mazzalai e
della Circoscrizione di Ravina Romagnano. Si tratta di una giornata di sport e
riflessione per tutti a favore del progetto “Una scuola di Kirtiphur”, in Nepal,
promosso da Fausto De Stefani. Renzo Zambaldi aveva accompagnato il
noto alpinista lombardo in alcune trasferta in quel villaggio vicino alla capitale
Kathmandu. Parte del ricavato dell’iniziativa sarà pertanto devoluto a tal
progetto. Per maggiori informazioni basta evidenz ]]></description>
			<guid isPermaLink="false">http://www.satravina.it/1/attivita_2014_10295868.html</guid>		</item>
		<item>
			<title>ASSEMBLEA ANNUALE 2013</title>
			<link>http://www.satravina.it/1/assemblea_annuale_2013_8220576.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>ASSEMBLEA ANNUALE 2013</strong><br />Si è svolta sabato 9 marzo l’ assemblea annuale dei soci della sezione con la gradita  presenza di Fausto DeStefani  con il quale la nostra sezione collabora da alcuni anni sostenendo i suoi progetti a Kirtipur in Nepal. In rappresentanza della sede centrale era presente il consigliere Giorgio Tamanini che ha portato il saluto del presidente e al quale è stato chiesto di presiedere l’assemblea e di introdurre le relazioni dei responsabili sulle varie attività e il rendiconto economico. Terminata la parte inerente la sezione il presidente Caterina Mazzalai ha consegnato a Fausto DeStefani un assegno con il ricavato del KM verticale 2012 unitamente a un contributo donato dalla Proloco di Ravina. Nel  ringraziare DeStefani  ha illustrato i lavori fatti a kirtipur e quelli in fase di avvio.
Sono poi stati proiettati due filmati realizzati da Sandro Tamanini, il primo sul Minikm verticale 2012 e il secondo sul progetto “ Una scuola a Kirtipur”. Le immagini partendo dai lavori fatti alla Rarahill Memorial School illustravano la situazione socio-economica e ambientale della regione di Kirtipur mettendo in risalto l’importanza del lavoro fatto dalla scuola nel dare un opportunità di istruzione ai giovani nepalesi. Un momento conviviale a concluso l’assemblea.]]></description>
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			<title>LA COLLINA DI LORENZO</title>
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			<description><![CDATA[<strong>LA COLLINA DI LORENZO</strong><br />Potrebbe suonare strano: &quot;La SAT in visita alla &quot;Collina di Lorenzo&quot;. 
Collina situata nel bel mezzo della pianura padana vicino a Mantova di propieta del noto alpinista Fausto De Stefani,avuta in dono da un amico di nome Lorenzo.L&#039;intrigante occasione invece si è presentata per una visita, su invito di Fausto ,fatta alle scuole elementari di Ravina-Romagnano.
 
Esiste infatti ormai da anni una collaborazione fra SAT( che contribuisce al progetto&quot;una scuola a Kirtiphur in Nepal) scuola elementare e Fausto De Stefani,che ben volentieri si presta ad intrattenere i bambini con le sue storie di natura e fantasia-fiabesca.
 
Con il supporto del Gruppo Alpini per la parte logistica,il 26 Ottobre,la visita alla collina è stata un successo,sia per il bel tempo che ci ha assistito,sia per l&#039;entusiasmo che ha contagiato tutti.
 
I molti animali,la particolare natura, il mondo fiabesco che Fausto sta costruendo con grande lavoro,la sua spiccata personalità ci hanno coinvolto fino a tardo pomeriggio.
 
Consigliamo caldamente una visita alla &quot;collina&quot; che è libera e non mancherà di sorprendervi. Se fatta in compagnia di Fausto certamente è più coinvolgente!
  
 
https://picasaweb.google.com/114394464506223267213/LACOLLINADILORENZO?authkey=Gv1sRgCMXWrcywoPHYeQ#
 
 ]]></description>
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			<title>" EMOZIONI SULLA NEVE" SERATA SULLO SCIALPINISMO</title>
			<link>http://www.satravina.it/1/emozioni_sulla_neve_serata_sullo_scialpinismo_8037619.html</link>
			<description><![CDATA[<strong>&quot; EMOZIONI SULLA NEVE&quot; SERATA SULLO SCIALPINISMO</strong><br />Serata sullo scialpinismo ,quasi un ritrovo tra amici, e guardando i protagonisti si potrebbe dire uno scambio generazionale. Cominciamo dagli istruttori di scialpinismo e nostri soci Caterina Mazzalai e Alberto Degasperi con Giuliano Giovannini che purtroppo non è potuto esserci ma che ha comunque inviato le sue immagini.  Nei loro video hanno proposto un viaggio tra   gruppi montuosi ma anche attraverso gli anni con foto anche datate nelle quali vari dei presenti si sono riconosciuti. Più allegro e sbarazzino il modo di intendere lo scialpinismo dei  giovani soci Simone Navarini,Tiziano Defranceschi, Nicola Cont, Elio Mazzalai e Tommaso Cescati che hanno proposto un divertente filmato di una loro uscita sul Cornet.  Il socio Franco Ropele ha messo l&#039;accento sulla parte più piacevole di questa disciplina con un video nel quale ha raccolto alcune discese.
video:
http://www.youtube.com/watch?v=k61E4YzCkT4 
http://www.youtube.com/watch?v=r0qa_i6gQTQ]]></description>
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